Dostoevskij faceva dire al protagonista dell'Idiota, il
principe Myškin: “la bellezza salverà il mondo”. Quante volte viene citata
questa frase, soprattutto in relazione ai nostri beni artistici e
paesaggistici? Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte, la riformula
però con un'amara e critica consapevolezza: “la bellezza non salverà il mondo
se noi non salviamo la bellezza”. E come se non attraverso conoscenza e tutela?
Eppure le riforme che in Italia da qualche anno in qua vengono messe in campo in
questo ambito (Legge Madia e Riforma Franceschini le ultime) sembrano obbedire
prevalentemente a logiche che mercificano il nostro patrimonio culturale
prevalentemente per far cassa. Lo Stato sembra così disattendere quanto sancito
dall'articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della
cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio
storico e artistico della Nazione”. Mantenere, restaurare e rendere accessibile
a tutti, senza modificarlo, il nostro patrimonio artistico e paesaggistico, non
sembrerebbero la priorità. «Le generazioni future rischiano di non ricevere in
eredità l'Italia che noi abbiamo conosciuto», avvisa lo storico dell'arte e
opinion leader in temi di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio Tomaso
Montanari, promotore della manifestazione del prossimo 7 maggio a Roma per dire
sì a una Repubblica che promuova la cultura. Per spiegare cosa sta succedendo
nell'ambito dei Beni Culturali e Ambientali, giovedì 28 alle ore 20, nell'Aula
Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale a Trento, la sezione
trentina di Italia Nostra, in collaborazione con l'associazione Aref di
Brescia, organizza l'incontro-dibattito “Emergenza Cultura: in difesa
dell'articolo 9 della Costituzione”. Intervengono l'ex magistrato Pietro
Chiaro, il consigliere nazionale di Italia Nostra Giovanni Losavio e Maddalena
Penocchio, referente dell'associazione Aref; modera Salvatore Ferrari, storico
dell'arte e consigliere della sezione trentina di Italia Nostra.
Orlando furioso, iniziative e mostre per i 500 anni
Giusto cinquecento anni fa, nel 1516, Ludovico Ariosto
pubblicò la prima edizione in 40 canti dell' 'Orlando furioso' e questa
ricorrenza, legata a uno dei grandi e più fascinosi poemi della nostra storia
letteraria, viene celebrata con varie iniziative. Tra queste spicca la mostra
'Orlando furioso 500 anni: Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi' che
si aprirà il 24 settembre nella sua Ferrara, a Palazzo dei Diamanti,
organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Mibact.
Ci sono poi da
segnalare le iniziative del Comune di Castelnuovo in Garfagnana, di cui Ariosto
fu governatore per conto degli Este, e ancora, tra le tante cose, una mostra
appena aperta a Ferrara a Palazzo Paradiso, dove è anche la tomba del poeta,
dei 55 libri ariosteschi lasciati in dono dallo studioso Cesare Segre, scomparso
nel 2014, alla Biblioteca Ariostea.
Quella a palazzo dei Diamanti sarà una
mostra che vuol far dialogare fra loro dipinti, sculture, arazzi, libri,
manoscritti miniati, strumenti musicali, ceramiche invetriate, armi e rari
manufatti, cercando di restituire l'universo di immagini che popolavano la
mente di Ludovico Ariosto mentre componeva il Furioso. Un lungo lavoro,
condotto dai curatori della mostra Guido Beltramini e Adolfo Tura, tra immagini
di battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e magie, ritrovate nei
capolavori dei grandi artisti dell'epoca, da Paolo Uccello ad Andrea Mantegna,
da Leonardo da Vinci a Tiziano a Dosso Dossi, da Michelangelo a Raffaello.
La
stessa olimpica sintesi fra tradizioni precedenti e assimilazione della lezione
del mondo antico, che in pittura genera le vette del Rinascimento, in
letteratura ha un singolare parallelo nella trasformazione linguistica
dell'Orlando, che Ariosto porta a compimento nell'edizione del 1532. Sappiamo
che Ariosto vide opere di Michelangelo e Raffaello che lo stesso Alfonso I
d'Este, signore di Ferrara, brama di possedere, così come è coinvolto nella
nascita dei lavori a corte di artisti come Dosso o Tiziano.
Sanremo e il Premio Strega, sabato 30 Aprile
Sanremo sposa uno degli eventi culturali più prestigiosi in
Italia: il Premio Strega. La LXX edizione, ribattezzata dagli organizzatori
«edizione XXL», prenderà infatti il via dal casinò, palcoscenico d’eccezione
per la serata di presentazione dei dodici candidati. L’appuntamento è sabato 30
aprile, alle 21, con la conduzione del giornalista Antonio Caprarica. L’evento
approda a Sanremo grazie alla mediazione della professoressa Francesca Rotta
Gentile, nipote di due scrittori del Novecento, Orsola Nemi ed Henry Furst,
legati allo Strega. Ha messo in contatto il Comune con la Fondazione Bellonci
che organizza l’evento: «La scrittura è una vocazione di famiglia. A Sanremo
potremo avere il meglio della cultura italiana».
«E’ un nuovo evento che qualifica il calendario
manifestazioni e colloca Sanremo sulla ribalta nazionale nell’ambito
letterario. Sarà un’occasione molto speciale - dice l’assessore Daniela Cassini
- che speriamo di portare avanti, collegandola al Festival: musica e cultura».
Lo slogan «Perchè il Premio Strega è il Premio Strega» fa infatti eco a quello
del Festival. La serata sarà intervallata da video che ripercorreranno anni
celebri delle due manifestazioni. Il sindaco Biancheri ringrazia le scuole
coinvolte: il liceo Cassini di Sanremo e il Viesseux di Imperia (dieci studenti
fanno parte della giuria popolare), il casinò e il Royal hotel, sponsor tecnico
dell’evento. Il manager Marco Sarlo e l’ad Edoardo Varese sono onorati di
sostenere la manifestazione. Giancarlo Prestinoni, direttore della casa da
gioco, assicura, oltre che la cornice, sarà offerto anche il supporto logistico
al Premio.
La Sicilia al British Museum fino al 14 Agosto
In Sicilia, scrisse nel 1886 Guy de Maupassant, «si trova
tutto quello è stato messo sulla terra per sedurre gli occhi, l'anima e
l'immaginazione». L'isola, triangolo di terra fertile nel bel mezzo del
Mediterraneo, tra l'Europa cristiana e il Nordafrica islamico, ha sempre
attratto ondate di invasori. La mostra “Sicilia: cultura e conquista”,
organizzata dal British Museum in collaborazione con la Regione Sicilia e
l'Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, si concentra su due
periodi particolarmente ricchi di arte della storia dell'isola, separati da
oltre mille anni: il dominio dei Greci e il regno Normanno. Dopo una breve
introduzione sulla Sicilia preistorica, che rivela quanto fosse sofisticata
anche prima dell'arrivo dei Fenici, la prima di Nicol Degli Innocenti.
“Livornoscienza” kermesse alla Fortezza Vecchia il 27 aprile
LIVORNO. Nell'ambito di Pianeta Galileo, concorso
patrocinato dalla Regione e assegnato anche quest'anno al Cecioni, gli studenti
di varie classi del liceo saranno protagonisti di una iniziativa che riproporrà
in chiave moderna esperimenti scientifici storici che hanno avuto luogo a
Livorno. Ad esempio, nel 1650 gli accademici del Cimento verificarono in
Fortezza Vecchia le traiettorie paraboliche previste da Galileo, mentre
all'inizio del secolo scorso Domenico Pacini misurò per primo l'origine
spaziale dei raggi cosmici e, nello stesso periodo, Guglielmo Marconi realizzò
da Coltano una delle prime trasmissioni radio intercontinentali.
“Livornoscienza” è una kermesse che il 27 aprile vedrà
protagonisti alla Fortezza Vecchia, messa a disposizione dall’Authority, un
evento nel segno della scienza under 18 con gli studenti protagonisti: in ballo
una ventina di exhibit su robotica, “mate-magica”, sismobox, magie di chimica,
macchie e mille altre cose (dalle 10 alle 17), la conferenza su Galileo a
Livorno (ore 10,15 nell’auditorium), la rievocazione di esperimenti storici (al
mattino), lo spettacolo teatrale liberamente tratto dal “De rerum natura di
Lucrezio” (alle 11,30 e alle 16), la mostra fotografica intitolata “Scatti di
scienza”.
Di scena i ragazzi delle scuole Thouar, Fattori, Natali e il
circolo Brin, Micali, Don Angeli, Bartolena, San Simone e il comprensivo
Bolognesi, Galilei (Cecina) e il liceo Cecioni) con la partecipazione di realtà
cittadine (e non solo) come museo di storia naturale del Mediterraneo,
Capitaneria di porto, Pianeta Galileo della Regione, associazione La Livornina,
Authority, Svs e Scienza Under 18 Milano.
€cono-mix, giornate dell’Educazione Finanziaria ”, Napoli dal 10 al 13 maggio
Con riferimento alla Carta di Intenti “Educazione economica
come elemento di sviluppo e crescita sociale” del 03/07/2015 sottoscritta dal
MIUR, e alla propria nota “Educazione economica – Offerta formativa per le
scuole A.S. 2015/2016” del 26/10/2015, la “Fondazione per l’Educazione
Finanziaria e al Risparmio” propone l’evento “ €cono-mix, le Giornate
dell’Educazione Finanziaria ”, che si svolgerà a Napoli dal 10 al 13 maggio
2016. L’ iniziativa è rivolta alle scuole primarie e alle scuole secondarie di
I e II grado e offre la possibilità di avvicinare gli studenti al tema della
educazione finanziaria, trattandone i diversi aspetti: gestione consapevole del
denaro; risparmio e previdenza, educazione fiscale e alla legalità, economia e
sviluppo sostenibile, finanza comportamentale e gestione dei rischi finanziari.
Gli incontri programmati durante le prime 3 giornate saranno ospitati
nell’ambito della sesta edizione della Giornata Nazionale della Previdenza e
del Lavoro.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
