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Incontro-dibattito “Emergenza Cultura: in difesa dell'articolo 9 della Costituzione” Trento giovedì 28 aprile

Dostoevskij faceva dire al protagonista dell'Idiota, il principe Myškin: “la bellezza salverà il mondo”. Quante volte viene citata questa frase, soprattutto in relazione ai nostri beni artistici e paesaggistici? Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte, la riformula però con un'amara e critica consapevolezza: “la bellezza non salverà il mondo se noi non salviamo la bellezza”. E come se non attraverso conoscenza e tutela? Eppure le riforme che in Italia da qualche anno in qua vengono messe in campo in questo ambito (Legge Madia e Riforma Franceschini le ultime) sembrano obbedire prevalentemente a logiche che mercificano il nostro patrimonio culturale prevalentemente per far cassa. Lo Stato sembra così disattendere quanto sancito dall'articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Mantenere, restaurare e rendere accessibile a tutti, senza modificarlo, il nostro patrimonio artistico e paesaggistico, non sembrerebbero la priorità. «Le generazioni future rischiano di non ricevere in eredità l'Italia che noi abbiamo conosciuto», avvisa lo storico dell'arte e opinion leader in temi di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio Tomaso Montanari, promotore della manifestazione del prossimo 7 maggio a Roma per dire sì a una Repubblica che promuova la cultura. Per spiegare cosa sta succedendo nell'ambito dei Beni Culturali e Ambientali, giovedì 28 alle ore 20, nell'Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale a Trento, la sezione trentina di Italia Nostra, in collaborazione con l'associazione Aref di Brescia, organizza l'incontro-dibattito “Emergenza Cultura: in difesa dell'articolo 9 della Costituzione”. Intervengono l'ex magistrato Pietro Chiaro, il consigliere nazionale di Italia Nostra Giovanni Losavio e Maddalena Penocchio, referente dell'associazione Aref; modera Salvatore Ferrari, storico dell'arte e consigliere della sezione trentina di Italia Nostra.


Orlando furioso, iniziative e mostre per i 500 anni

Giusto cinquecento anni fa, nel 1516, Ludovico Ariosto pubblicò la prima edizione in 40 canti dell' 'Orlando furioso' e questa ricorrenza, legata a uno dei grandi e più fascinosi poemi della nostra storia letteraria, viene celebrata con varie iniziative. Tra queste spicca la mostra 'Orlando furioso 500 anni: Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi' che si aprirà il 24 settembre nella sua Ferrara, a Palazzo dei Diamanti, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Mibact. 
Ci sono poi da segnalare le iniziative del Comune di Castelnuovo in Garfagnana, di cui Ariosto fu governatore per conto degli Este, e ancora, tra le tante cose, una mostra appena aperta a Ferrara a Palazzo Paradiso, dove è anche la tomba del poeta, dei 55 libri ariosteschi lasciati in dono dallo studioso Cesare Segre, scomparso nel 2014, alla Biblioteca Ariostea. 
Quella a palazzo dei Diamanti sarà una mostra che vuol far dialogare fra loro dipinti, sculture, arazzi, libri, manoscritti miniati, strumenti musicali, ceramiche invetriate, armi e rari manufatti, cercando di restituire l'universo di immagini che popolavano la mente di Ludovico Ariosto mentre componeva il Furioso. Un lungo lavoro, condotto dai curatori della mostra Guido Beltramini e Adolfo Tura, tra immagini di battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e magie, ritrovate nei capolavori dei grandi artisti dell'epoca, da Paolo Uccello ad Andrea Mantegna, da Leonardo da Vinci a Tiziano a Dosso Dossi, da Michelangelo a Raffaello. 
La stessa olimpica sintesi fra tradizioni precedenti e assimilazione della lezione del mondo antico, che in pittura genera le vette del Rinascimento, in letteratura ha un singolare parallelo nella trasformazione linguistica dell'Orlando, che Ariosto porta a compimento nell'edizione del 1532. Sappiamo che Ariosto vide opere di Michelangelo e Raffaello che lo stesso Alfonso I d'Este, signore di Ferrara, brama di possedere, così come è coinvolto nella nascita dei lavori a corte di artisti come Dosso o Tiziano.


Sanremo e il Premio Strega, sabato 30 Aprile

Sanremo sposa uno degli eventi culturali più prestigiosi in Italia: il Premio Strega. La LXX edizione, ribattezzata dagli organizzatori «edizione XXL», prenderà infatti il via dal casinò, palcoscenico d’eccezione per la serata di presentazione dei dodici candidati. L’appuntamento è sabato 30 aprile, alle 21, con la conduzione del giornalista Antonio Caprarica. L’evento approda a Sanremo grazie alla mediazione della professoressa Francesca Rotta Gentile, nipote di due scrittori del Novecento, Orsola Nemi ed Henry Furst, legati allo Strega. Ha messo in contatto il Comune con la Fondazione Bellonci che organizza l’evento: «La scrittura è una vocazione di famiglia. A Sanremo potremo avere il meglio della cultura italiana». 
«E’ un nuovo evento che qualifica il calendario manifestazioni e colloca Sanremo sulla ribalta nazionale nell’ambito letterario. Sarà un’occasione molto speciale - dice l’assessore Daniela Cassini - che speriamo di portare avanti, collegandola al Festival: musica e cultura». Lo slogan «Perchè il Premio Strega è il Premio Strega» fa infatti eco a quello del Festival. La serata sarà intervallata da video che ripercorreranno anni celebri delle due manifestazioni. Il sindaco Biancheri ringrazia le scuole coinvolte: il liceo Cassini di Sanremo e il Viesseux di Imperia (dieci studenti fanno parte della giuria popolare), il casinò e il Royal hotel, sponsor tecnico dell’evento. Il manager Marco Sarlo e l’ad Edoardo Varese sono onorati di sostenere la manifestazione. Giancarlo Prestinoni, direttore della casa da gioco, assicura, oltre che la cornice, sarà offerto anche il supporto logistico al Premio. 


La Sicilia al British Museum fino al 14 Agosto

In Sicilia, scrisse nel 1886 Guy de Maupassant, «si trova tutto quello è stato messo sulla terra per sedurre gli occhi, l'anima e l'immaginazione». L'isola, triangolo di terra fertile nel bel mezzo del Mediterraneo, tra l'Europa cristiana e il Nordafrica islamico, ha sempre attratto ondate di invasori. La mostra “Sicilia: cultura e conquista”, organizzata dal British Museum in collaborazione con la Regione Sicilia e l'Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, si concentra su due periodi particolarmente ricchi di arte della storia dell'isola, separati da oltre mille anni: il dominio dei Greci e il regno Normanno. Dopo una breve introduzione sulla Sicilia preistorica, che rivela quanto fosse sofisticata anche prima dell'arrivo dei Fenici, la prima di Nicol Degli Innocenti.


“Livornoscienza” kermesse alla Fortezza Vecchia il 27 aprile

LIVORNO. Nell'ambito di Pianeta Galileo, concorso patrocinato dalla Regione e assegnato anche quest'anno al Cecioni, gli studenti di varie classi del liceo saranno protagonisti di una iniziativa che riproporrà in chiave moderna esperimenti scientifici storici che hanno avuto luogo a Livorno. Ad esempio, nel 1650 gli accademici del Cimento verificarono in Fortezza Vecchia le traiettorie paraboliche previste da Galileo, mentre all'inizio del secolo scorso Domenico Pacini misurò per primo l'origine spaziale dei raggi cosmici e, nello stesso periodo, Guglielmo Marconi realizzò da Coltano una delle prime trasmissioni radio intercontinentali.
“Livornoscienza” è una kermesse che il 27 aprile vedrà protagonisti alla Fortezza Vecchia, messa a disposizione dall’Authority, un evento nel segno della scienza under 18 con gli studenti protagonisti: in ballo una ventina di exhibit su robotica, “mate-magica”, sismobox, magie di chimica, macchie e mille altre cose (dalle 10 alle 17), la conferenza su Galileo a Livorno (ore 10,15 nell’auditorium), la rievocazione di esperimenti storici (al mattino), lo spettacolo teatrale liberamente tratto dal “De rerum natura di Lucrezio” (alle 11,30 e alle 16), la mostra fotografica intitolata “Scatti di scienza”.
Di scena i ragazzi delle scuole Thouar, Fattori, Natali e il circolo Brin, Micali, Don Angeli, Bartolena, San Simone e il comprensivo Bolognesi, Galilei (Cecina) e il liceo Cecioni) con la partecipazione di realtà cittadine (e non solo) come museo di storia naturale del Mediterraneo, Capitaneria di porto, Pianeta Galileo della Regione, associazione La Livornina, Authority, Svs e Scienza Under 18 Milano.


€cono-mix, giornate dell’Educazione Finanziaria ”, Napoli dal 10 al 13 maggio

Con riferimento alla Carta di Intenti “Educazione economica come elemento di sviluppo e crescita sociale” del 03/07/2015 sottoscritta dal MIUR, e alla propria nota “Educazione economica – Offerta formativa per le scuole A.S. 2015/2016” del 26/10/2015, la “Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio” propone l’evento “ €cono-mix, le Giornate dell’Educazione Finanziaria ”, che si svolgerà a Napoli dal 10 al 13 maggio 2016. L’ iniziativa è rivolta alle scuole primarie e alle scuole secondarie di I e II grado e offre la possibilità di avvicinare gli studenti al tema della educazione finanziaria, trattandone i diversi aspetti: gestione consapevole del denaro; risparmio e previdenza, educazione fiscale e alla legalità, economia e sviluppo sostenibile, finanza comportamentale e gestione dei rischi finanziari. Gli incontri programmati durante le prime 3 giornate saranno ospitati nell’ambito della sesta edizione della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro.