In Sicilia, scrisse nel 1886 Guy de Maupassant, «si trova
tutto quello è stato messo sulla terra per sedurre gli occhi, l'anima e
l'immaginazione». L'isola, triangolo di terra fertile nel bel mezzo del
Mediterraneo, tra l'Europa cristiana e il Nordafrica islamico, ha sempre
attratto ondate di invasori. La mostra “Sicilia: cultura e conquista”,
organizzata dal British Museum in collaborazione con la Regione Sicilia e
l'Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, si concentra su due
periodi particolarmente ricchi di arte della storia dell'isola, separati da
oltre mille anni: il dominio dei Greci e il regno Normanno. Dopo una breve
introduzione sulla Sicilia preistorica, che rivela quanto fosse sofisticata
anche prima dell'arrivo dei Fenici, la prima di Nicol Degli Innocenti.
