Dopo vent’anni torna la grande esposizione internazionale
della Triennale di Milano, grazie al sostegno del BIE, Bureau International des
Expositions, del Governo Italiano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Camera
di Commercio di Milano e Camera di Commercio di Monza e Brianza.
La XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano
si articola in un programma di mostre, eventi, call, festival e convegni
diffusi in tutta la città, dalla Triennale alla Fabbrica del Vapore, dal
Pirelli HangarBicocca ai Campus del Politecnico, dal Campus della IULM al
MUDEC, dal Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci a BASE, dal
Palazzo della Permanente all’Area Expo, dal Museo Diocesano fino alla Villa
Reale di Monza, sede storica delle prime Mostre Internazionali.
21st Century. Design After Design non vuole dare visioni sul
futuro ma cerca di decodificare il nuovo millennio e di individuare i
cambiamenti che coinvolgono l'idea stessa di progettualità. La preposizione
“after” può essere intesa come “dopo”, in riferimento a una progettualità in
quanto fatto posteriore o susseguente al Novecento, oppure come “nonostante” in
riferimento a una progettualità che si fa largo, in via antagonista, a dispetto
del persistere di condizioni ascrivibili al secolo precedente.
21st Century. Design After Design tocca questioni chiave
come la nuova “drammaturgia” del progetto, che consiste soprattutto nella sua
capacità di confrontarsi con i temi antropologici che la modernità classica ha
escluso dalle sue competenze (la morte, il sacro, l'eros, il destino, le
tradizioni, la storia); la questione del genere nella progettazione; l'impatto
della globalizzazione sul design; le trasformazioni conseguenti la crisi del
2008 e l’arrivo del XXI secolo; la relazione tra città e design; i rapporti tra
design e accessibilità delle nuove tecnologie dell'informazione; i rapporti tra
design e artigianato.