A dare il segnale sarà lo chapiteau in largo Giannella:
indicherà che Bari è tornata a essere, per una volta ancora, la città dei
bambini. La diciannovesima edizione del Maggio all'infanzia sarà inaugurata
anche quest'anno dal corteo delle scuole che attraverserà il centro il 13
maggio, ma avrà un importante preludio. Il 2 maggio al liceo Salvemini ci sarà
la presidente della Camera, Laura Boldrini, invitata a parlare dei diritti dei
minori nell'ambito dell'Edificio della memoria, progetto della cooperativa I
Bambini di Truffaut.
Poi sarà festa per quasi un mese, fino al 24 maggio. O
meglio, un'invasione: perché gli eventi rivolti ai ragazzi del Maggio
all'infanzia si terranno sì in largo Giannella con il tendone di El Grito e
infinite acrobazie circensi - ci sarà anche un laboratorio per formare artisti
da circo e una performance finale - ma gli spettacoli saranno anche al Kismet e
all'Abeliano. Proprio i Teatri di Bari si presenteranno stavolta con due
produzioni: La regina Taitù di Vito Signorile e Ahia! di Damiano Nirchio. La
manifestazione si allarga, però, e abbraccia il cinema - con proiezioni alla
Fondazione Giovanni Paolo II e all'Esedra - le arti e la letteratura, che da
Svoltastorie di traducono in una mostra di illustrazioni e in cinque
presentazioni di libri.
"Pensare è necessario", dice la direttrice dei
Teatri di Bari, Teresa Ludovico. E perciò per il 2016 ha scelto una poesia di
Mariangela Gualtieri per accompagnare il Maggio all'infanzia: "Bello,
bello, bello mondo", per permettere ai più piccoli di non perdere la
meraviglia per le cose - e costruirsi un futuro "lontano da tutto il
brutto che ci circonda". L'invito è rivolto ai bambini, ma anche ai
genitori. Per loro è stata pensata, fra le tante attività, anche 'Unduetrè',
una giornata all'Officina degli esordi (il 15 maggio) dove i benvenuti saranno
prima di tutto i piccolissimi da zero a cinque anni.