Favorire il benessere relazionale dentro e fuori la scuola,
prevenire fenomeni di bullismo, stimolare la creatività, aiutare chi vive
situazioni di disagio sociale, promuovere il dialogo fra generazioni e stili di
vita sani. Sono i principali obiettivi di sei progetti rivolti agli adolescenti
e ai giovani, in corso o in partenza in questi giorni, finanziati con 70mila
euro dall’assessorato alle Politiche giovanili attraverso i fondi regionali del
Piano di zona per la salute e il benessere sociale.
“Sono solo alcuni – sottolinea l’assessora alle Politiche
giovanili Valentina Morigi – dei progetti dedicati ai ragazzi contenuti nel
programma attuativo del piano di zona, che comprende un’ottantina di
interventi, naturalmente non solo rivolti ai giovani. Si tratta di vere e
proprie azioni di prevenzione e promozione di salute, che hanno ricadute
positive non solo sui ragazzi che ne sono direttamente coinvolti, ma
sull’intera comunità. Quello dei Piani di zona per la salute e il benessere sociale
è un circuito virtuoso che consente ai Comuni di dare risposta ai bisogni
individuati sul territorio, in città e nel forese, dalle stesse
amministrazioni, con la preziosa collaborazione di soggetti quali Ausl,
associazioni di volontariato, cooperative sociali e chiunque con costanza,
dedizione e impegno si pone all’ascolto dei ragazzi cercando di renderli
protagonisti attivi della loro stessa vita e di quella della comunità. E’ un
lavoro continuo, che purtroppo talvolta tende a passare inosservato, ma che dà
risultati importantissimi dei quali ringrazio tutti coloro che concorrono a
produrli”.
Partito il 5 aprile, terminerà il 10 maggio il progetto
Consultorio Giovani, promosso da Ausl e dallo stesso assessorato alle Politiche
giovanili. Con sei incontri a Ravenna, Mezzano e San Pietro in Vincoli sta
consentendo ai genitori di adolescenti di scoprire quale aiuto possono ricevere
dal servizio del consultorio per affrontare le tematiche relative a: salute
fisica, psicologica e prevenzione nell’adolescenza.
Da marzo Varesco Prod sta conducendo il progetto “Visioni
diverse”, che terminerà a maggio, in due scuole medie di San Pietro in Vincoli
e San Pietro in Campiano. Per ogni scuola sono stati selezionati una ventina di
alunni e a loro è stato proposto un percorso che ha come obiettivo finale la
realizzazione di un cortometraggio sul cyber bullismo. I laboratori propongono
un corso di apprendimento delle basi del linguaggio cinematografico e di
analisi del film, seguiti da una fase di montaggio.