google.com, pub-1893944202506532, DIRECT, f08c47fec0942fa0 TUTTOPROF.eventi: A Modena Convegno sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento

A Modena Convegno sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento

8 aprile 2016, ore 20:00 – ingresso gratuito  –  Sarà rilasciato attestato di partecipazione.

Il CCDU – Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – organizza un convegno a Modena sul controverso tema delle diagnosi psichiatriche in età scolastica. Nel corso del 2015 le diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono aumentate di oltre il 70% in Emilia Romagna – una vera e propria epidemia di cui, stranamente, nessuno si era mai accorto.
Alcuni ragazzi esibiscono difficoltà di lettura, scrittura ecc. – questo è innegabile – ma oggi queste difficoltà non vengono più affrontate con i metodi della didattica, ma inviando il malcapitato dal neuropsichiatra. Questa scorciatoia viene addolcita con la pretesa di aiutare, attuando il diritto allo studio; mentre il dispensare un ragazzo dal dover leggere (o scrivere o far di conto) significa l’esatto contrario: negargli quel diritto allo studio, etichettarlo come “malato mentale” e avviarlo a una vita di sconfitte.

Sebbene questa diagnosi non preveda un trattamento farmacologico, essa comporta una visita presso un “esperto” di salute mentale che potrebbe diagnosticare altri disturbi in “co-morbilità”, mettere mano al ricettario e attivare il distributore di pillole. Oggi vanno di moda il Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività, il Disturbo Bipolare e il Disturbo Oppositivo Provocatorio – disturbi mentali per il cui trattamento è prevista la somministrazione di potenti stimolanti anfetaminici o farmaci neurolettici (detti anche antipsicotici – le cosiddette “camicie di forza chimiche”). Sedicenti esperti sostengono il legame tra questi cosiddetti disturbi e presunte cause genetiche, biologiche o nervose, ma questo legame appare tutt’altro che dimostrato (infatti, le diagnosi non sono eseguite tramite analisi del sangue, come sarebbe logico aspettarsi se le cause biologiche fossero reali, ma tramite test in stile “Settimana Enigmistica”).

Molti genitori non approvano l’abdicazione della didattica nei confronti della psichiatria e, preoccupati da questa intrusione psico-sanitaria nelle scuole, contattano il CCDU chiedendo quali alternative ci siano e, soprattutto, se sia possibile evitare queste trappole.